lunedì 16 marzo 2026

KUSHNER: PACE CON I SAUDITI, BOMBE SULL’IRAN, MILIARDI IN TASCA.

 



Jared Kushner, uno dei principali negoziatori  in Medio Oriente per conto di Trump - di cui è genero attraverso il matrimonio con la figlia Ivanka- è impegnato nella raccolta 5 miliardi di dollari per la sua società di private equity.  La notizia è stata diffusa dal New York Time. Il suo team ha incontrato il Fondo pubblico di investimento dell’Arabia Saudita, che già in precedenza aveva investito 2 miliardi di dollari nell'azienda. Kushner, il genero che Trump chiama “genio”, incassa cinque miliardi da chi dovrebbe pacificare. È lui l’ideatore del mega piano per Gaza: “New Gaza”, con grattacieli di lusso, turismo, sulla costa, porti, aeroporti. L’ha presentato a Davis a gennaio. 


E intanto l’Iran è un cratere. Cinque miliardi. Mentre l’Iran brucia, lui firma contratti per costruire Resist. Chi paga? I civili innocenti decimati dalle bombe 

Guerra, diplomazia, “servizio pubblico”: per la famiglia Trump

tutto si conclude e si risolve alla cassa.



Non è politica estera, è una macchina per fare soldi, ma la chiamano leadership. E non sbaglia chi dice che quella di Trump sia l’ amministrazione più corrotta della storia americana.

Perché non c'è paragone tra Trump da una parte, e Grant, Harding o Nixon dall'altra. Il peggior giorno di Nixon da Presidente è stato 100 volte migliore del miglior giorno di Trump. La portata degli intrallazzi e delle tangenti perpetrati da Trump non è mai stata minimamente paragonabile a quella di nessun altro Paese democratico.

Trump trasforma il caos in un'arma. Non si tratta di corruzione in stile Watergate, ma di destabilizzazione autoritaria. I presidenti del passato hanno abusato delle istituzioni. Lui le degrada.

Nixon ha infranto le regole; Trump infrange la realtà. 

Le trasgressioni degli altri presidenti sono state esempi di sfruttamento marginale. L'intero programma di questo presidente è basato sullo sfruttamento della carica. Non ha mai voluto governare il Paese, ha solo e sempre puntato sul potere assoluto per assicurarsi la ricchezza.

Ecco come appare una democrazia quando viene derubata in bella vista e a tutti viene detto di applaudire.

La corruzione dell'amministrazione Trump non ha eguali nella storia politica occidentale.

Per trovare un equivalente bisogna scavare a fondo nelle più disastrose repubbliche delle banane.


In questo momento il mondo è governato da uomini violenti, persone che a ragione e facilmente si possono definire mostri.

Ovunque ti giri trovi crudeltà e abusi:

-Gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran, al contempo, stanno infliggendo un colpo mortale a Cuba mentre nelle loro città l'ICE uccide le persone anche in strada. 

-Israele continua a massacrare i civili a Gaza e nel sud del Libano

-L'Australia, nonostante le proteste, ospita il presidente israeliano Isaac Herzog

per una visita prolungata.

-l’ Agenzia di stampa Reuters conferma che i funzionari di Biden avevano  attivamente ostacolato la circolazione di rapporti interni dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) secondo cui Gaza si stava trasformando in un incubo all'inizio del 2024. 

-L 'ultima serie di email nel caso Epstein sembra terrificante.

 “Democrazia” è il nuovo nome della schiavitù moderna, che serve a riempire la società di criminali appartenenti all'élite.

I crimini possono essere commessi in pieno giorno, alla luce del sole, eppure la gente comune resta a guardare. Uno resta a guardare appoggiando

ciecamente il crimine, l'altro resta a guardare urlando "è un crimine". Ma nessuno si ribella davvero. 


Tutte le circostanze a sostegno del fatto che siamo governati da psicopatici squilibrati dovrebbero unirci in una lotta comune contro di loro. Invece, non è così. La popolazione è più arrabbiata ma anche più divisa che mai.

Il dibattito politico è diventato tagliente, velenoso, sarcastico e offensivo, capace di ferire profondamente. I sostenitori di Trump si schierano al suo fianco difendendo con tutte le proprie forze lo status quo. Vale a dire: bellicismo e tirannia. 

Dibattere di politica sui social è come tuffarsi in una fornace emotiva dove rabbia, passione, stress turbano e devastano gli equilibri. 

DIVIDE ET IMPERA. 

Conquistare la fiducia del popolo e poi dividerlo: il compito è stato eseguito in modo straordinario, con facilità e precisione. Impressionante dal punto di vista della bravura se non fosse tutto così malvagio e distruttivo.

 Kushner non è il problema. È il sintomo. Il sintomo di un sistema dove il potere compra il silenzio , dove il sangue si lava con i soldi e dove la gente come noi, cittadini, semplici spettatori, paga il conto.

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