WASHINGTON – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha usato toni insolitamente duri contro il governo israeliano, criticando gli attacchi nel Libano e ricordando a Tel Aviv quanto sia dipendente dal sostegno militare americano.
Nel corso di un briefing alla Casa Bianca, Vance ha rivolto un chiaro messaggio ai ministri israeliani:
«Se facessi parte del governo israeliano, non attaccherei l’unico alleato potente che mi rimane in tutto il mondo.»
E ancora:
«Negli ultimi tre mesi, due terzi delle armi difensive che hanno protetto la vostra patria sono state costruite da mani americane e pagate con i dollari dei contribuenti americani.»
Vance ha definito “inaccettabili” i pesanti bombardamenti che hanno provocato vittime civili e ha aggiunto: «Non potete semplicemente uccidere per risolvere ogni singolo problema di sicurezza nazionale che avete. Siete un Paese di nove milioni di persone».
Proprio questa notte, nuovi raid aerei e bombardamenti israeliani hanno colpito duramente il sud del Libano, in particolare il distretto di Nabatieh.
Il “Cessate il Fuoco” viene così ignorato e crolla per l’ennesima volta.
L’ attacco ha ucciso un numero non ancora precisato di persone.
Il giornalista libanese Hadi Hoteit, che riporta dalla regione di Nabatieh, parla di 18 morti nelle zone di Nabatieh, Harouf, Sharaiyeh, Kgarsir e dintorni.
Almeno 20 raid aerei hanno centrato e distrutto edifici residenziali nel più violento assalto avvenuto finora dal più recente cessate il fuoco.
• Le agenzie libanesi ufficiali (NNA e Ministero della Salute) e i media internazionali parlano di numeri più bassi — tra i 8 e i 15 morti.
Il bilancio è provvisorio, con i soccorritori ancora alla ricerca di persone intrappolate sotto le macerie. Molte vittime sono state uccise in attacchi con droni su auto e motociclette poco prima dell’alba. Tra i morti vi sarebbero intere famiglie.
I residenti che erano tornati a casa durante la tregua sono stati di nuovo costretti a fuggire. Il bombardamento è continuato nonostante il memorandum USA-Iran che chiede la fine degli attacchi israeliani in Libano.
con i soccorritori ancora alla ricerca di persone intrappolate sotto le macerie. Molte vittime sono state uccise in attacchi con droni su auto e motociclette poco prima dell’alba. Tra i morti vi sarebbero intere famiglie.
I residenti che erano tornati a casa durante la tregua sono stati di nuovo costretti a fuggire. Il bombardamento è continuato nonostante il memorandum USA-Iran che chiede la fine degli attacchi israeliani in Libano.
La posizione di Vance segna una delle prese di distanza più nette tra Washington e Gerusalemme degli ultimi anni. Mentre l’amministrazione Trump punta a stabilizzare la regione attraverso l’intesa con Teheran, gli attacchi continui in Libano vengono visti come un ostacolo concreto al percorso.
VOICE OF RABBIS rincara così su X:
“E il nostro messaggio a Israele è questo:
smettete di parlare a nome di tutti gli ebrei. State mettendo in pericolo le comunità ebraiche in tutto il mondo.
Israele pretende di rappresentare tutti gli ebrei, le azioni di Israele vengono attribuite ingiustamente agli ebrei di tutto il mondo che non hanno mai eletto il suo governo e non ne sostengono l'esistenza.
L'ebraismo è una religione. Israele è uno stato.
Non parlate a nostro nome”.