domenica 18 ottobre 2026

Trump mente sui Tomahawk: l’Ucraina non ne ha mai ricevuto nemmeno uno.

 


Trump ha detto: «Stiamo finendo le munizioni non a causa della mia guerra contro l'Iran, ma perché Biden ha dato quantità massicce di missili da crociera Tomahawk all'Ucraina.»


Questa è una menzogna sfacciata. L'Ucraina non ha mai ricevuto un solo missile, né sotto l’amministrazione Biden né sotto quella successiva. 


I Tomahawk sono missili da crociera a lungo raggio (circa 1.000–1.550 miglia / 1.600–2.500 km a seconda della variante), lanciati principalmente da navi o sottomarini della Marina USA. Sono armi costose e strategiche, usate dagli USA in operazioni come quelle contro l’Iran o gli Houthi. La produzione annuale è limitata (decine di unità all’anno in anni recenti), e le scorte sono gestite con cautela per esigenze della Marina e altri teatri (soprattutto Pacifico).







L’affermazione specifica sui Tomahawk è falsa.


L’Ucraina ha chiesto ripetutamente i Tomahawk. Zelenskyy lo ha fatto pubblicamente più volte, anche nel 2024–2025, per colpire obiettivi di profondità in Russia: infrastrutture energetiche, basi, ecc. Sotto Biden non furono forniti. Sotto Trump ci furono discussioni e valutazioni del Pentagono, che a un certo punto diede il via libera tecnico, affermando che ciò non avrebbe danneggiato le scorte USA in modo significativo, ma Trump decise di non fornirli, citando la necessità di tenerli per la difesa americana e dopo colloqui con Putin.


Cosa ha effettivamente fornito gli USA all’Ucraina sotto Biden e dopo. 


Gli USA hanno inviato sistemi di difesa aerea Patriot (batterie e intercettori); missili balistici a corto/medio raggio ATACMS (range molto inferiore, circa 100–300 km a seconda della variante); HIMARS; munizioni varie, e altri sistemi. Queste consegne hanno consumato scorte e risorse, e ci sono state discussioni su come ricostituirle. Tuttavia, i Tomahawk non fanno parte della lista. Le stime ufficiali sull’assistenza militare USA all’Ucraina, durante l’era Biden, parlano di decine di miliardi di dollari in attrezzature e supporto, non delle cifre esagerate a volte citate, come 350 miliardi, che mescolano allocazioni, aiuti non militari e costi di ricostituzione.

In sintesi: L’Ucraina non li ha ricevuti, e le discussioni su un eventuale trasferimento non si sono mai concretizzate in consegne.

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