venerdì 10 ottobre 2025

USA: SEMPRE PIÙ NUMEROSI I GIOVANI DALLA PARTE DELLA PALESTINA




La guerra di Israele contro la Striscia di Gaza ha innescato un cambiamento storico nell’opinione pubblica statunitense: sono sempre più numerosi gli americani che sostengono la Palestina. 

L’ inversione di tendenza riguarda soprattutto le giovani generazioni che, in tutto il mondo, hanno accesso ad informazioni in diretta dai social, quindi, non filtrate dai telegiornali o dalla carta stampata. 


A due anni dall’inizio del

conflitto, il sostegno dei cittadini statunitensi ad Israele è crollato. Non piace la gestione della guerra così come viene condotta del governo di Benjamin Netanyahu.

In un recente sondaggio del New York Times/Siena University, per la prima volta dal 1998, la maggior parte degli americani intervistati si è schierata dalla parte della Palestina.


Il bilancio del conflitto, la cui esattezza sarà ulteriormente da verificare, si attesta oggi su queste cifre: 

-1.9 milioni di sfollati

-270 giornalisti uccisi

-790 attacchi a medici e strutture sanitarie

-il 92% delle case distrutte

-518 scuole distrutte

-55 milioni di tonnellate di macerie

-67.000 morti 

-il 99% delle famiglie in povertà. 



SCENARI

-Israele ha perso il sostegno del mondo, che lo accusa di genocidio;

-I fascicoli di Epstein sono lì, sempre a rischio di pubblicazione;

-Trump e Netanyahu annunciano un accordo di pace il giorno prima dell'annuncio del Nobel,

ma non possono garantire che non ci saranno bombardamenti. Che, infatti, sono già avvenuti poco dopo il cessate il fuoco mentre civili sfollati tornavano verso le zone di provenienza credendosi ormai al sicuro. 


GAZA SARÀ DEI PALESTINESI O IL FUTURO DELLA STRISCIA POGGIA SUL PROGETTO DELLA RIVIERA?


I sospetti dei sostenitori della Palestina si addensano in questi giorni su Jared Kushner già consigliere di Trump per il Medio Oriente durante il primo mandato. Fu, allora, uno dei negoziatori degli  Accordi di Abramo, conclusi con la normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra Israele ed Emirati Arabi Uniti e Israele e Bahrein. 44 anni, imprenditore, Jared Kushner è nato e cresciuto a Livingston (New Jersey)

in una famiglia ebrea ortodossa moderna.

Ha lavorato come investitore immobiliare a New York City e ha rilevato l'azienda di famiglia Kushner Companies dopo che suo padre, Charles Kushner, fu condannato per 18 accuse penali, tra cui contributi elettorali illegali, evasione fiscale e manomissione di testimoni.  Ma Trump lo ha graziato. 


Nel 2009, Jared ha sposato Ivanka Trump e, in qualità di genero, 

nel secondo mandato presidenziale ha fatto un passo indietro rinunciando ad incarichi ufficiali, almeno fino a ora.

Mentre Jared, insieme con il suocero Donald, Tony Blair e gli inviati israeliani si riunivano a porte chiuse per immaginare il futuro della Striscia, senza un singolo palestinese presente, la carneficina dei civili è proseguita.

Bombardamenti feroci e incessanti per radere Gaza al suolo, cacciare la popolazione e ricostruire tutto da zero? 





Il sospetto è legittimo

I punti principali del piano “Riviera” sono contenuti in alcuni documenti scoperti  di recente. Prevedono una Gaza posta per circa dieci anni sotto l’amministrazione fiduciaria degli Stati Uniti; lo svuotamento degli abitanti palestinesi e la promozione pubblicitaria della costa come snodo turistico e tecnologico: la “Riviera del Medio Oriente”.


Reggerà il cessate il fuoco?  Perché c’è un’altra  grande e difficile battaglia che inizia ora: ricostruire Gaza dalle rovine e riconsegnarla ai suoi abitanti sopravvissuti. 

C’è bisogno di case, scuole e dignità. Ricostruire Gaza non è carità; è un dovere morale condiviso da tutti coloro che credono nell'umanità.

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