Il senatore Lindsey Olin Graham, nato il 9 luglio 1955 a Central, nella Carolina del Sud, è scomparso sabato sera, 11 luglio 2026. L’annuncio è stato diffuso dal suo staff sui canali ufficiali: nessuna ulteriore informazione medica è stata fornita al momento, e la famiglia ha chiesto riservatezza e preghiere.
Graham, figlio di gestori di un piccolo ristorante-bar locale, si è formato all’Università della South Carolina (laurea in Legge) e ha servito come pilota nella riserva dell’Air Force. La sua carriera politica è iniziata alla Camera dei Rappresentanti nel 1995 per poi approdare al Senato nel 2003, dove ha servito ininterrottamente fino alla morte, ricoprendo ruoli chiave come presidente e membro di rango del Comitato Giudiziario e del Comitato Bilancio.
Repubblicano di lungo corso, Graham è stato per decenni un convinto sostenitore di una politica estera assertiva e interventista: forte alleato di Israele, critico implacabile dell’Iran, ha spinto ripetutamente per sanzioni e misure contro il programma nucleare di Teheran, è stato forte sostenitore dell’impegno americano nella “War on Terror”. Inizialmente tra i critici di Donald Trump, negli ultimi anni ne è diventato uno dei più stretti alleati, soprattutto su temi di sicurezza nazionale, Ucraina e Russia.
Non sposato, Graham viveva a Seneca, in Carolina del Sud. La sua scomparsa arriva mentre era in corsa per un quinto mandato senatoriale.
La notizia ha già suscitato reazioni contrastanti negli Stati Uniti e all’estero, riflettendo la polarizzazione che ha accompagnato gran parte della sua carriera politica.
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